Aggiornamento dataset dell'amianto naturale

E' ora disponibile il dataset aggiornato del progetto di mappatura dell'amianto naturale in Piemonte. Il nuovo dataset è accessibile dalle pagine del catalogo del Geoportale dell'Agenzia e attraverso la story map dedicata Mappatura dell'Amianto in Piemonte.

Di seguito una sintetica descrizione del progetto. Si rimanda alla metadocumetazione per gli approfondimenti.

Amianto naturale

Un'immagine della story map della Mappatura dell'amianto in Piemonte che racconta, attraverso l'aiuto di testi, mappe ed immagini la situazione dell'amianto antropico e naturale nella regione.

 

Il progetto di mappatura dell’amianto naturale nasce a seguito del D.M. n.101 del 18 marzo 2003 “Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell’articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93” che prevede la mappatura di ammassi rocciosi caratterizzati dalla presenza di amianto e delle attività estrattive (in esercizio o dismesse) relative a rocce e minerali con presenza di amianto o comunque ubicate in aree indiziate per la presenza di amianto. La realizzazione della mappatura di amianto naturale in Piemonte è stata disposta dall’Assessorato all’Ambiente della Regione avvalendosi di Arpa Piemonte. Tale attività continua con progressivi approfondimenti, consistenti in rilievi geologici a scala locale e regionale ed in attività analitiche così come disposto dal Piano Regionale Amianto 2016-2020.

L'aggiornamento in oggetto ha comportato l'abbandono della precedente classificazione delle formazioni rocciose basata su criteri meramente litologici e l'adozione di una classificazione in termini di probabilità di occorrenza di minerali di amianto (POMA). L’attenzione si è concentrata non solo sui litotipi elencati nella normativa nazionale (DM 14.5.1996 - Allegato 4 Criteri relativi alla classificazione ed all'utilizzo delle "pietre verdi" in funzione del loro contenuto di amianto) come riportato nella prima pubblicazione, ma anche sull’esperienza maturata in questi anni, derivata da attività di rilevi geologici, campionamenti ed analisi nella realizzazione delle grandi opere di interesse nazionale presenti sul territorio piemontese. A ciò si sono aggiunti anche rilievi geologici specifici effettuati dai tecnici dell'Agenzia che hanno consentito di integrare nuovi affioramenti rocciosi con probabilità di presenza di amianto: nel complesso si è passati da da una copertura di 2200 km2 della precedente pubblicazione ad una copertura di 2800 km2 per tutto il territorio piemontese. Sono stati infine ricontrollati e talora riperimetrati i limiti geologici tra le diverse litologie precedentemente selezionate.

Al fine della lettura dei dati è bene tenere in considerazione che la cartografia geologica prodotta riporta come informazione di base gli areali in cui, in relazione alle rocce riconosciute in affioramento o sub-affioramento, potrebbero rinvenirsi vene e mineralizzazioni di amianto: essa però non indica se l’amianto è presente o meno in una determinata area. La determinazione dell’effettiva presenza o assenza dei minerali classificati come amianto può essere infatti effettuata solo attraverso un rilievo geologico di dettaglio in sito e dall’analisi petrografico-mineralogica dei campioni prelevati