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E' online l'aggiornamento annuale del SIVA

La mappatura delle aree interessate da valanghe rappresenta un elemento di valenza strategica, sia rispetto alle funzioni di pianificazione territoriale e di gestione delle zone montane, sia per le attività delle Commissioni Locali Valanghe (CLV), che si occupano di supportare i sindaci nell'attuazione di misure preventive di protezione civile in situazioni di rischio. Alla fine del 2018 la Giunta Regionale ha approvato e finanziato il "Progetto strategico di sviluppo e completamento della cartografia valanghe sul territorio regionale" (D.G.R. n. 57-8210 del 20/12/2018). Con l’obiettivo di completare in due anni la mappatura dei territori montani ancora sprovvisti, il progetto ha implicato un forte impulso all’attività dei nivologi di Arpa Piemonte, impegnati nella redazione delle carte valanghe.

Questa attività, iniziata alla fine degli anni ‘90 con la produzione di carte tematiche su supporto cartaceo della provincia di Torino e di un’area del Verbano, vide il suo naturale approdo nei sistemi informativi geografici nel 2000. Di seguito è proseguita con aggiornamenti periodici, generalmente annuali o biennali, fino ad arrivare ad integrare la cartografia valanghe prodotta dalla Provincia di Cuneo e fino ad allora pubblicata a parte sul SIT provinciale. L'unificazione delle due banche dati ha permesso di rendere omogenea la disponibilità dei dati sulla fenomenologia valanghiva regionale, facilitandone la consultazione con una visione territoriale completa anche ai fini di prevenzione del rischio valanghe. Altro vantaggio è stato quello di rendere possibile l’aggiornamento della cartografia storica con i dati di monitoraggio delle valanghe stagionali.

Il progetto finanziato nel 2018 dalla Regione Piemonte è stato sviluppato secondo i paradigmi della cartografia valanghe a media scala, sulla falsa riga di quanto fatto negli anni passati, utilizzando ampiamente lo studio stereoscopico delle foto aree, ma anche sfruttando eventuali studi preesistenti sulla tematica in analisi. Nel corso del primo anno di progetto dunque, sono stati analizzati e validati con l’approccio fotointerpretativo i dati derivanti dai Piani Regolatori Generali Comunali, adeguati al PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico del Fiume Po), nei comuni dove disponibili. Le rimanenti aree, totalmente prive di qualsivoglia studio strutturato sulla fenomenologia valanghiva, sono state suddivise in base alle potenziali interferenze tra le valanghe e i beni antropici “sensibili”, quali centri abitati e viabilità principale, per definire le priorità di studio nell’ambito del progetto. Di queste aree sono state redatte le cartografie tematiche facendo seguire allo studio fotointerpretativo i sopralluoghi di terreno e il confronto con professionisti, tecnici comunali e cittadini che a vario titolo si occupano della gestione del rischio valanghivo locale o che semplicemente hanno memoria degli eventi valanghivi più o meno recenti del proprio territorio. Le indagini di terreno sono state finalizzate alla verifica della mappatura ottenuta con la fotointerpretazione e, soprattutto, alla ricerca dei dati storici degli eventi valanghivi del passato. Di quest’ultimi le tracce sono per lo più scomparse, non individuabili mediante il solo studio di foto aeree e talora, in assenza di testimonianze, nemmeno con l’osservazione diretta del territorio. Questo approccio è stato adottato nelle aree del Biellese, del Verbano e del Monregalese.

I dati ottenuti sono stati integrati nel SIVA: le aree coperte da PRGC, validate mediante fotointepretazione, sono state inserite nel tematismo delle "valanghe non documentate", le altre in quello delle "valanghe documentate" e le schede associate verranno rese fruibili nel corso del prossimo anno. 

I risultati dell'intero lavoro, a partire dalle prime cartografie della provincia di Torino degli anni '90, sono accessibili in consultazione attraverso un visualizzatore 2d (https://webgis.arpa.piemonte.it/Geoviewer2D/), oppure con un  servizio WMS (link service=WMS). I dati del servizio sono anche in scarico attraverso un servizio WFS (link service=WFS); con un download diretto è possibile scaricare in formato shapefile tutte le geometrie della regione ovvero raggruppate per provincia